PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il trattamento dei tumori urologici negli ultimi anni si è arricchito in complessità e potenzialità, rendendo necessario un costante aggiornamento scientifico.

Il carcinoma prostatico si è sempre più arricchito di scenari clinici le cui molteplici sfaccettature costituiscono una sfida per il clinico: un esempio è la gestione della malattia oligometastatica, luogo di incontro dei trattamenti locali e di quelli farmacologici.
Proprio questi ultimi trattamenti hanno subito negli ultimi anni importanti svolte, introducendo nella pratica clinica valide alternative alla terapia ormonale e alla chemioterapia, nel contesto di una farmacopea in continua espansione. Resta in tal senso da definire il ruolo dei biomarcatori predittivi di risposta, in particolare nel contesto delle sempre più diffuse terapie di combinazione, che sembrano minarne il ruolo nella scelta dei trattamenti.

Il trattamento di prima linea del carcinoma renale in Italia non è mai stato tanto ricco di alternative come ad oggi, portando alla necessità di individuare criteri di scelta, che al momento sono orientati prevalentemente sul disegno e sui dati a lungo termine degli studi registrativi.
La via verso una medicina di precisione sembra ancora lunga, ma nel panorama scientifico sono sempre più numerosi i dati in favore di criteri predittivi di tipo molecolare, che dovranno sempre più essere inseriti nel disegno dei trial randomizzati di fase III per una formale validazione e per finalmente orientare la pratica clinica.

Da sempre nelle neoplasie uroteliali un fondamentale ambito di ricerca è rappresentato dall’impiego dei trattamenti sistemici nella malattia localizzata al fine di migliorare il controllo di malattia a lungo termine: nell’ultimo anno diverse novità hanno arricchito i dati a disposizione in questo contesto clinico, offrendo spunti per una possibile ridefinizione della pratica clinica.
Infine, sembra espandersi sempre più l’offerta terapeutica per quei pazienti un tempo avviati alle sole cure di supporto, o ad una “seconda scelta” come il carboplatino.

Questo incontro vuole costituire l’occasione per una discussione multidisciplinare aperta circa le novità emerse nell’ultimo anno ed il loro impatto sulla gestione clinica delle neoplasie del tratto genitourinario, grazie alla presenza dei massimi esperti nel settore.

CON LA SPONSORIZZAZIONE NON CONDIZIONANTE DI


help desk per problemi tecnici

 

provider ecm e segreteria organizzativa